RACCONTI

PIPI’

Questo racconto è dedicato a tutti i i bambini e le bambine che non vogliono mai fare pipì, perché, anche se gli scappa da morire, preferiscono fare altro: giocare, guardare la tv, dormire, mangiare o chissà cosa… pur di non perdere tempo in bagno.

La mia seconda figlia è appartiene proprio a questa categoria, ed è lei che ha ispirato questa storia. 

Nel paese del mercoledì, dove tutti i giorni era mercoledì appunto, viveva Silvietta , quasi tre anni e due mesi, una bambina conosciuta da tutti perché non voleva mai fare la pipì.

Siccome dove viveva lei era sempre Mercoledì, Silvietta si doveva alzare tutte le mattine per andare a scuola, non c’erano sabati o domeniche in cui si poteva restare a dormire, alzarsi più tardi e andare in bagno con calma.

Quindi affrettata e assonnata Silvietta non andava mai in bagno la mattina. E già che aveva preso questa abitudine, che le sembrava troppo faticoso dover cambiare, non ci andava neanche di pomeriggio, anzi a dire il vero non ci andava per tutta la giornata.

I suoi genitori all’inizio non ci avevano fatto caso. Non ci avevano fatto caso neanche dopo un pò. Iniziarono a farci caso quando a Silvietta un giorno uscì la pipì dalle orecchie.

Prima iniziò a sgocciolare il destro. E dopo una mezz’ora il sinistro. Dopo un’altra mezz’ora usciva una bella fontanella da entrambe le orecchie.

Non si preoccuparono solo i genitori ma perfino i nonni, che iniziarono ad accompagnare Silvietta dai più disparati dottori, dottori a destra dottori a sinistra, la bambina veniva sballottata e visitata da specialisti di vario genere che però a loro dire, non avevano mai visto prima un fenomeno tanto speciale.

Così Silvietta continuava a fare la pipì dalle orecchie, ma alla fine oltre che ci si era abituata, trovava la cosa molto divertente. Si sentiva al centro dell’attenzione come la fontana della piazza del paese. Quando le orecchie iniziavano a sgocciolare per poi fare la fontanella, tutti le si mettevano intorno per ammirare i getti e flutti, specie i suoi piccoli compagni di scuola, che avrebbero tanto voluto essere come lei. Iniziarono tutti a trattenere la pipì il più possibile ma nessuno riuscì a farla uscire dalle orecchie, finirono  più o meno tutti all’ospedale con un gran mal di pancia e i pantaloni bagnati fino al ginocchio.

Un giorno il Sindaco, convinto di aver trovato il modo di attirare frotte di turisti in città, decise di proporre a Silvietta di mettersi al centro della fontana in piazza, per farsi ammirare come fontana vivente. Con l’occasione la vecchia fontana venne spenta, e Silvietta invece iniziò a godersi una certa celebrità.

E i genitori? Distratti da tutti questi avvenimenti avevano completamente dimenticato che Silvietta non faceva la pipì da qualche mese ormai. Erano convinti di avere una figlia con poteri speciali, e alla fine il fatto che fosse al centro di tutte queste attenzioni li rendeva piuttosto fieri.

Così Silvietta iniziò a bere bere e bere e a non fare mai più pipì al vasino, in modo da riuscire a fare dei getti di pipì sempre più spettacolari dalle orecchie.

Un giorno però, successe una cosa strana. Silvietta aveva un grande grandissimo mal di pancia, perché dato che voleva fare degli zampilli ancora più spettacolari del solito aveva bevuto: 2 litri d’acqua, 10 succhi di frutta di gusti diversi, 5 bicchieri di aranciata, due di coca cola, e una bottiglia di tè alla pesca. Tutto guardandosi bene dal far fuoriuscire la benché minima goccia di pipì.

Era pronta ad uscire di casa per recarsi in piazza a fare la sua esibizione al posto della fontana del paese, quando le vene su per il naso un grosso pizzicore che sfociò in un sonoro starnuto. Che sfociò a sua volta in un megasuperspettacolareondoso zampillo di pipì!!!

Avete proprio capito bene la pipì le usciva dal naso!!!

E più le usciva la pipì dal naso più diventava tutta blu, perché poverina non riusciva a respirare. Allora apriva la bocca per cercare di far entrare un pò d’aria, ma la pipì rischiava di uscirle anche da lì.

La situazione sembrava davvero tragica, i genitori erano disperati, e tutto il paese, che attendeva Silvietta in piazza, si era ormai spostato sotto le finestre di casa sua con una certa preoccupazione.

Fu la nonna a salvare Silvietta, le portò di corsa il casino, la mise seduta, tappò il naso e spinse in giù sulla pancia, e come per magia la pipì trovò la sua naturale via d’uscita! Silvietta tornò rosa, ricominciò a respirare e a fare la pipì come tutti i bambini. Da quel giorno non le uscì più la pipì dal naso e dalle orecchie, tutto tornò alla normalità, e Silvietta scoprì di non essersi mai sentita meglio.

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